Le poesie che amo
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SAFFO

simile a un dio...

PETRARCA

chiare, fresche....

Foscolo

forse perchè ...

  LEOPARDI

sempre caro mi fu...

PASCOLI

e nella notte nera...

CARDUCCI

con fremito leggero...

DICKINSON

ed io non vidi più...

Queste sono alcune, tra le poesie che ho amato, che ho assaporato, quasi, e con diverse sfumature nelle diverse età della  mia vita: con passione istintiva da adolescente, con una più dolorosa consapevolezza nella maturità. Mi hanno fatto scoprire, da giovane, aspetti della vita che non avevo ancora vissuto personalmente, e mi hanno poi consolato, più avanti, nei momenti difficili. 

Leggile anche tu,

lasciandoti andare alla loro musicalità dolce o aspra, e, se qualcuna è stata l'incubo dei tuoi anni di scuola, fai finta di non averla mai vista, e rileggila con occhi nuovi.

Pensa che, dietro quelle parole, c'è stato un essere umano - giovane o vecchio, uomo o donna - come te: vivo e felice, o vivo e sofferente. ma sempre ineffabilmente felice, nel momento della creazione     ( sì, proprio felice, anche quel "menagramo" del Leopardi). 

Quest'uomo ha saputo "incarnare" le sue sensazioni ed i suoi sentimenti in parole e frasi sempre "nuove", e fatte ritmo, musica interiore, fascinazione oltre il tempo.

E così è ancora vivo, per te

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Antonia Pozzi

 

Sylvia Plath

(Lady Lazarus)