|
Fotobyfabio (le poesie le ho scritte io) |
||
|
torna alla home page
|
visita il sito di Fabio Sguazzin | |
|
Albero sdoppiato Tazze colme di sonno sul cuscino e sentieri involuti, senza svolta sì, ti desidero, albero sdoppiato – le tue vive radici nei pigmenti gialli e oro, azzurri, grigi e verdi ogni tuo ramo, mio albero, incide candidi solchi nel cervello nero sei ventaglio di linee sinuose albero mio sfilato –
tu sei fiore esplodente e vincastro – la tua chioma sogno arboreo, lucente nervatura sei presenza svanente, anoressia ti contempla una minima luna
Cannaregio Potrei andarmene, un mattino in soffuso squilibrio di vapori nel brusio di caligine, che sale tra gli slarghi dogali, sotto il
ponte potrei partire, ma solo nell’ora del crescendo fluttuante sui canneti sigillati nel legno e dalle pietre
– mi porterei gli occhiali, per
bagaglio e un astuccio di fogli presso
l’arco aspettando un Caronte personale ma già guizza, lucertola sbiadita struscia l’acqua la barca si allontana clicca qui per ingrandire la foto
questo è il viale 123
|
Tronco spezzato Giace tra
lacrime raccolte questo
tronco spezzato semivivo
nel grigio adagiato a
sfiorare nello specchio dita
ramificate ho stretto
la mia sciarpa arcobaleno uscendo
nel mattino sottile sopra il
corpo dell’albero, un mantello morbidamente
esteso, d’erba – fili di
stupefatto candore, triste
Muro di
vecchia pietra color fumo nasconde
un caldo desiderio di paiolo
pesante, e di polenta. Muro a
secco, sul fiume Rimonta: bianca
sferza di neve all’orizzonte – qui, un
odore di gelido fango. Non è
tempo di crochi e di narcisi a sinistra
del Piave – legno e muschio nel buio
delle chiese, morsi di gelo
sugli sterpi. Nella mia
mente minimi crolli, incrostazioni
del tempo scaduto. Non
affiora paura o desiderio. In estate,
profuma d’erba viva la valle,
la pelle dell’acero è chiara,
nidifica l’airone cinerino…
Viale 123 passeggerò nel viale l’anima impigliata tra i rami non mi disturberà nessuno nell’aereo cammino – alberi di nera nudità mostrate il vostro spirito sottile sotto le vostre braccia non sarà giorno né notte ai confini del tempo nient’altro che la pace e così sia
|
|