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le mutazioni

Gabbiani   Andando a joga Sosta di pace
 

Gabbiani                    

 

Sciogli dal guscio della menzogna

la mente rattrappita, e sgroviglia

i cordami ammuffiti nel profondo:

disincaglia la scheggia sotto l’unghia,

infilzatasi dentro a tradimento, sfila

l’amo che uncina i giorni e il tempo e l’ora…

guarda gli uccelli a stormi contro il cielo,

e segui il volo

dei più grandi gabbiani, nel tramonto…

ali libere e vaste, in largo ritmo: abbagliante

in ondivago ventaglio!

 

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Andando a joga           

 

La luna risucchiata dentro il cuore

io l’ho sorpresa di primo mattino,

uscendo in corsa sulla fondamenta:

fluttuava provvisoria in mezzo all’aria –

un pallore diffuso e trasparente.

Con gioia, ho respirato il suo silenzio.

 

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Sosta di pace                 

 

Tranquilla,

nella casa di sughero rintano

i nodi d'ansia, ormai risolti,

dal profondo svaniti sorvolando

il respiro del cielo, le sorsate

di speziata salsedine sul bosco:

aghi di pino in mille strati, e nude

le braccia aperte del materno albero:

una luce aranciata si diffonde,

e la sosta di pace ci rinnova.

 


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