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musa della scrittura

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Marina

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(ordine alfabetico per nome)

Alessandro Luzzu  Angela  Angela Aniello

AntonioA. Gambato  A.Sangervasio

Armando RomanoB.Gasparri Callimaco

Catia  CarmenDavide Riccio 

Eleonora Ruffo Giordani (Angel55)

Elisabetta Robert Enrico EnzoEnzo I.

Eugenio Signori  Florinda

Francesca Innocente Franco Francesco Doni

Francesco Fusca Francesco Gentile 

Fabio Novelli  Franco Lazzano

Fullmoon Fulvio Fapanni Giancarlo

Gino RodiGiovanna Adelizzi Guido Sasso

G. MaddalenaGabriella Garofalo Giacinta

Giulio EffigiatiHennè Ida Guarracino

Ito Nami (Uomo-Onda) Ivana Federici 

Liliana Luciano Somma

Luigi Diego Eléna Mariangela 

Marianna   Marimilia

Marilisa  Falzone Marta  

M.V. Spano Michele Bortone

 

 

Tonino,autore del sito "Piccole cose", 

mi invia queste poesie:

Orme

Orme stanche
lasciate da chi viene da lontano
per portare eredità che durano nel tempo,
orme di saggezza
volute e sentite dalla coscienza
in una missione senza scampo.

Orme leggere
tenute per mano dall'altre,
ombre delicate e premurose,
piccole piccole
libere e senza il pudore del tempo fuggito,
cancellate dal soffio del mare.

Orme spavalde
incise sulla roccia con sguardo violento
di chi nulla teme, tutto vuole, mai chiede:
resistono al tempo
ma non alla goccia testarda
che mai smette di rivolgere la stessa domanda.

Orme deboli
comparse per caso e subito sbiadite
come rugiada asciugata dal sole
come il solco di una conchiglia rovesciata
lambita dall'onda successiva,
quella che cancella l'attimo che è stato.

Orme sensibili
al sorriso e al pianto:
procedono lentamente, guardandosi intorno,
godendo del cielo azzurro e stellato,
della brezza del mare
e del profumo fragrante dalla casa dell'uomo.

Orme delicate
posate sulla sabbia con amore
pensate per non intralciare,
ma proposte per esser seguite
senza il peso del dubbio o della fame
scelte con fiducia fino all'estremo sospiro.

Orme profonde
volute dalla passione, dirette a segnare il cuore.
Delicate, sensibili, deboli, spavalde, leggere, stanche:
segni della vita complicata, talvolta sconfitta
ma voluta, vissuta, amata, persino rubata
per essere donata, per sempre.

Non prendermi in giro

Non prendermi in giro
Per le parole che dico
Non ridere di me
Scoprine il senso vero
E serbale nel cuore.

Vedi come viene in fretta la sera?
Fermati a riflettere
Misura la forza di ogni sospiro
Vai alla ricerca delle carezze del vento
Senti il peso dell’aria intorno
Separa il buio dalla luce
Lo sguardo, il pensiero, il sentimento.

Dico parole, solo per chi le vuole ascoltare
Non ridere non prendermi in giro
Se non sono quelle che ti aspetti

Quelle che conosci abituali
Che vorresti sentire:
Passa in fretta anche la sera!
Tutto non avrà più senso, dopo.

Correre dietro a fantasmi

È come prendere per mano il vento
O stringere nel pugno l’acqua del fiume.
Intanto l’amarezza del rimpianto
Smorza il sorriso, per sempre
Forse ritornerai a legger le parole
Ma il suono, quello non lo potrai più ascoltare.
 

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L'amico Sal, moderatore nel Forum di "Poesia creativa"con il nick Sal 70, invia questa poesia dal sapore siciliano:

 PROFUMI D'ARANCE
(a mia madre e mio padre)  

Cigola la finestra
a palazzo d'Orléans
carezzata dal vento
che profuma d'arancia
e parla con voce
del venditore di sale.

Sbocciano bianche pomelie
dal davanzale di marmo
sul vicolo degli Scalini.

Tu giovane donna normanna
i panni stendi
su canne tese di bambù.

Son come bandiere
d'antica casata di re Tancredi,
lenzuola fresche stese
(fra i palazzi del vicolo)
ad asciugare in questo
mattino di maggio.

Incede lento il treno,
lambisce il marciapiede
tra le vie strette del Sicco.

In spiaggia adagia la barca
il pescatore di profilo moresco
ripiegando i pensieri mesti
d'orgoglio saraceno.

Ed ora al tramonto
il sonno
tra l'onde del mare
di Scilla e Cariddi
vuole cullare,

come fra morbide braccia di Madre
il suo bambino.



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Patrizia mi invia questa poesia, e desidera comunicare con gli amici all'indirizzo: patas@interfree.it

I vecchi

Foto ingiallite

dentro le tasche gonfie

di ricordi e di volti

senza più un nome

nella memoria.

Occhi acquosi

di lacrime ormai ferme,

prigioniere del tempo.

Mani incerte

a cercare

a fuggire

il contatto di un tocco,

di una carezza

che non sanno più.

Voci roche di osterie

voci basse di chiese

brontolii di bestemmie

sussurri di preghiere.

E sorrisi nascosti,

frenati sulle labbra,

timidi e poi scroscianti

come risa di bimbi.

Notti lunghe

gravose di faticosa attesa

di un’altra alba

senza più promesse

se non quella di un soffio,

di un alito di vita

che sfiora appena l’anima sottile

e lascia ancora un tremito

improvviso e fugace,

fantasma di emozioni

vissute un tempo

e dal tempo sbiadite.

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Una riflessione poetica di Robert Strange:

- Volere è potere? -

 

Ascolto il respiro, lento e pesante di chi è assorto;
sospeso nel vuoto resta il pensiero stagnante,
cristallo sfaccettato dal tempo, interminabile,
che offusca i bagliori dei mille ricordi
che quel prezioso custodisce da sempre.
E rivedo infinitamente me stesso, ora,
come in un’unica scena di un film senza fine,
che si ripete, costante e monotona, nella mia mente.
Corri adesso, puoi farlo.
Se volessi…
Prendi quel treno delle cento occasioni.
Se solo volessi….

Dai voce al tuo cuore.
Se solo potessi....

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Altre due belle poesie di Robert, che poi è Mario: potete incontrarlo in Poetilandia:

  L'amore in gioco

É appena terminata l'ultima partita.
Mischia ancora le carte, se vuoi
ma non resterò qui a giocare.
Si perde una volta soltanto,
è questa la legge del cuore
e a me è già successo, lo sai.
Sono fuori dal gioco.
Un perdente.
Marchiato a fuoco sull'anima,
lascio gli ultimi brandelli di speranza
in pasto alle fauci del destino
che li divorerà in fretta.
E poi non avrò più nulla da scommettere.
Non esistono usurai che diano crediti d'amore,
avrei tentato anche quest'ultimo passo....
Non resta che alzarmi dal tavolo, signori,
lascio il posto a chi è più fortunato di me.

  Così

I presentimenti... parli così stasera.
Mi ha turbato questo tuo dire,
ha dato voce alle mie ansie.
Sento spesso parlare di sensazioni,
di brividi particolari,
segni del destino, si direbbero,
avvertiti prima che accadano...
Presentimenti...
Un soffio di vento d'ala leggera
invisibile sfiora il mio viso,
mi volto e la vedo:
immagine riflessa in uno specchio di luce
che acceca i miei occhi
per un solo istante e svanisce.
Non era così che la immaginavo...

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Andrea Gambato, autore del romanzo "Il custode dei sogni",  invia questa poesia:

IL MISTERO DELLA VITA


Mi appare
alzando gli occhi verso il sole
un'immagine rara
dell'astro che dona la vita
nubi poco spesse
ne limitano la luminosità
e così io posso osservare
senza temere nulla, quel sole
mi appare come una luna piena
e da questa strana immagine
comprendo che il giorno
può essere notte
e la luce può essere buio
tutto ciò che la mia coscienza
comprende come opposti
in realtà sono un'unità
unica grande verità
che riflette nella mia anima
il mistero della vita

 

 torna su 

 

Fabio Novelli dedica questa poesia ad una ragazza, la cui iniziale è "O".

La vista smarrisco
sulla riva
bagnata dal rosso tepore
del trepidar di stelle
che dall'alto
lo sguardo
benevolo
a mò di bacio carezzevole
rivolgono

La tua vita
trascorri
sulla spiaggia deserta
nel giorno assolato
in compagnia del libro
e del grande tuo sogno d'amore

Amabile serenità
e profonda quiete
dal cuor turbolento
fai risalire
ad attenuare la ruvida superficie squamata
d'un mondo
che d'oggi
anime sul tavolaccio
a gran voce reclama

In fila scorron
a ritmo forzato
sulle sponde dell'esistenza:
non sole
non mare
scorgono
per la troppa fretta
di finir il dì nel
monotono malcontento

Dei flutti
fresco bagliore
porti nel fondo cuore
e le grigie giornate
d'azzurro tingi
ai lontani amici
dispersi nelle nebbie
di terre lontane
dimentiche del mare

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Pietro Scatigna, che ha un bellissimo sito (www.bestwolf.it), scrive:

Un sorriso

Hai mai provato

a catturare un sorriso

venuto dal cuore:

è solo un attimo fuggevole…

eppure lascia un segno,

come una freccia arriva al bersaglio,

come uno scrigno custodisce un tesoro.

Vorresti fermarlo

Ma vola via.

È come una stella cadente

Che illumina il cielo:

è solo un attimo,

ma così immenso

da riempire un vuoto

e ridare un senso.

 

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M.Moretto Michele Zani

Mimmo  Nadine Nicoletta

Nunzio Festa Osvaldo Pasqual

Ovidiu Paolo OrsoniPatrizia

P. DaglioPetra Ohl P. Scatigna

Reno Bromuro Rinoderienzo

Rita  Robert Strange

R. Anzalone  R. Formisano  

Rupali   Sal (70)

Sal Messina Silvia Matteini

Stefano Merialdi  Stefano Medel

Tonino  Tony  

Ugo Mastrogiovanni

Umberto PozzanaVitale  Yama  

 

 

 

Ivana Federici, che ha un bellissimo sito (poesia creativa) mi invia una poesia:

Via delle fonti (o via della Vita)

E’ qui che mi sorprende
la tua carezza obliqua
in quell’attimo di pausa,
mentre scruto la mia ombra,
su questa panchina di legno tarlato,
a fianco della vecchia fonte.

Un paio di scarpe abbandonate,
di nero lucido, delicatamente riposte
sulle assi, catturano il mio sguardo;
- rinuncio ad andare – dicono e
brivido di paura mi prende

Rinuncia, facile preda tu sei!
però non m’affascini…
più forte è l’invito della collina,
che s’inchina a nuovo orizzonte,
già intravisto fra gemme perlate

Nell’ultimo tratto si piegheranno
le ginocchia ed il passo, stanco, non seguirà
il battito veloce nel petto
ma più forte incalzerà Conoscenza
ed io arrancherò,

a piedi nudi

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Petra Ohl, artista tedesca che  canta, recita, si occupa di arte figurativa e scrive poesie, ci regala una lettura bilingue. Andate  a visitare il suo sito (anche in italiano).

 

Sinkende Sonne

Sinkende Sonne
Berührung, Erinnerung
tauchen ins Dämmerlicht -

nur ein kleiner Schmerz
glüht immerfort...

Questa è la traduzione, fatta dall'autrice stessa:

Calar' del sole

Così mite
la serata senza immagini -
sole calante

carezze, ricordi
s'immergono nel tramonto

soltanto un piccolo dolore
arde
continuamente -

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Antonio Cantelli, il cui nome sanscrito è Rupali, dedica questa poesia al suo maestro:

Al mio Guru
 
Chiudo gli occhi dolcemente al respiro dell'Infinito.
Baba dove sei?
Che cos'è questa Coscienza di cui tutti parlano?!
Io non sento...non vedo niente...........
 
Ma non demordo,cerco ancora,
di nuovo,più in profondità;
vedo i colori della mia mente dipingere un bellissimo arcobaleno....
 
danzare al ritmo del pensiero,
vestirsi
  e ridere di nuovo nella ricerca del mio ego....
 
Baba dove sei??
E Lui  disse :" Non si sarà in grado di sapere niente,  finchè non si svilupperà la psicologia di "Io non so".
E' lo spirito fondamentale di un vero aspirante."
 
Così l'Ego si abbandona,
E' questa la dolcezza che chiamano Ananda?
 
:

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Liliana, da Palermo, manda questi suoi intensi "pensieri poetici", leggeteli!

Silenzi rumorosi

Rabbia incontrollabile

Parole confuse

 

Nascono.

Sogni che si dissolvono

Pensieri che sfuggono

Segreti, bugie, dolori

 

Crescono.

Deboli raggi di un sole stanco

Notti troppo lunghe

Tempo esanime

 

Vivono.

Nostalgia convulsa

Solitudine profonda

Vita estranea alla vita

 

Uccidono.

 Fine della guerra tra senno e cuore

Sodalizio di angoscia e solitudine

Ricordo di amore e passione

 

Restano.  

 

Non ho freddo

Non ho fame

Non ho sete

Solo paura

Del tempo

Di me stessa

Del tuo cuore

Del tuo sguardo

È una tempesta che mi travolge

È un uragano che mi sconvolge

Non c’è pace, non c’è sonno

Solo sogno.. forse è incubo

Desiderio perenne…

Turbamento immane

Anima frantumata…

Frammenti sotto i piedi..

Sangue… nessun dolore…

Paura infinita… sguardo fisso…

Il mio specchio non riflette…

È perdizione… nella tua incoscienza

Del mio profondo amore!

 

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Yama  mi invia una serie di bellissimi haiku,

ho scelto quelli "primaverili":

PRIMAVERA
(haiku)


Torna ridente
vanità di colori,
mia primavera.

 
 NUBI
(haiku)


Volano alti
dove il vento soffia
candidi sogni.

PIOGGIA
(haiku)


Grevi cadono
le umide gocce d'amore
sono lacrime.

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Pierluigi Daglio, poeta forte ed originale, mi invia queste poesie inedite:

 Iperspazio


Vorrei volare nell’iperspazio
sulle note di Meddle
o dell’inarrivabile Animals,
avvolto dal fumo fragrante
con la mente annebbiata dal piacere
e con due bottiglie di vino.

 Un bianco frizzante
per godere al massimo
della nostra gioia.

 Un rosso invecchiato
corposo e violento
per sprofondare in istinti
d’amore e di notti insaziabili.

 Vorrei incontrare un uomo libero
lasciando i ruffiani nel porcile del mondo.

Vorrei ammaliare una donna inesistente
che ami alla pazzia tutto quello che mi piace.

 Vorrei vivere nell’irrazionalita` piu` pura
oltre il limite dell’immaginazione umana.

Vorrei stordirmi nel bisogno d’amore
consumarmi piano piano sotto di te
che, voluttuosa, mi mangi.

Pioggia

 Amo la pioggia

Amo le nubi opprimenti

Amo le sere ventose.

 Amo le foglie accartocciate

Come un tappeto annodato

Sotto i miei piedi

Il loro crocchiare improvviso.

 Amo bagnarmi, scolarmi,
irrigarmi, irrorarmi, annaffiarmi,

inondarmi, spruzzarmi.

 Amo la sera e l’incipiente notte

Amo uscire nel freddo di novembre

Soffermarmi a pensare sull’uscio

Ogni giorno che passa è un rimpianto.  

 

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Notte e giorno

 

Notte e giorno

Pioggia e sole

Morte e vita

 

Una sottile carta di riso

Divide i fratelli di pianto

Il paravento giapponese
Lascia intravedere la sagoma sinuosa

Della divina tentatrice

 

Siamo sulla lama di un rasoio

Come una goccia sullo spartiacque

Di qua il tranquillo Mississipi

Oltre il cespuglio il violento Colorado

 

Siamo una schiera di finti sorrisi

Di opportunisti in attesa del momento

Di ipocriti ottusi e loro padroni

 

Siamo fiori d’inverno

Siamo ghiaccio d’estate

Siamo ali nel buio
Siamo occhi sbarrati e stupiti

 

Ogni giorno che passa è un rimpianto

 

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Fullmoon, poetessa gentilissima e misteriosa, mi invia questa sua  composizione:

Quando con i tuoi rami

sfiori le mie radici

mi sciolgo

nei tuoi occhi

e nelle tue mani

 

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Vitale , che vive a Pagnona, il paese dei pittori Tagliaferri, mi invia una piccola raccolta di aforismi:

 

L'acqua scivola a valle

immemore, mutevole

e mai ritorna a valle

 

La gioia è un puntino bianco

tra una distesa nera

o una distesa bianca

con un puntino nero?

 

Non essere gelosa del sole che dipinge

il cielo per te.

 

Sottilmente legati a tutto e a niente

e un niente ci può privare di tutto.

A che legarsi per non finire in niente?

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Marta, giovane ed entusiasta autrice di poesie , e in particolare di haiku, mi invia questo haiku:

Fremito

 

Istantaneo palpito

d'ali bianche di farfalla.

Piacevole distrazione.

 

          ciao, Marta!

 

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