Un
canto d'amore per la sua Sicilia, da Marilisa
Falzone:
Questa mia
terra
Questa mia terra
bagnata dal mare
e asciugata dal
sole,
è stata
descritta nei secoli
con le più
belle e più brutte parole.
Di ogni suo
figlio ha scritto la storia,
di ogni suo
conquistatore conserva la memoria.
Mamma di gente
umile e onesta,
di artisti e di
uomini di cui ancora si raccontano le gesta.
Mamma di
incoscienti che per
difendere un
presunto "onore"
hanno versato
sangue e seminato dolore.
Terra di
contraddizioni e di antichi valori;
terra a volte
odiata ma sempre amata,
e sempre nei
cuori di chi in cerca di una vita migliore
l'ha lasciata.
Terra di povertà,di
fronti grondanti di sudore,
terra ricca di
colore e di splendore.
Terra di
proibizioni e di inibizioni,
di vera fede e
di superstizioni.
Terra di feste e
di canti,
di perenni lutti
di voti a tutti i santi.
Terra che
profuma di limone e gelsomino,
terra dai sapori
inconfondibili e del buon vino.
Terra d'amicizia
e dal cuore aperto
a chiunque sia
capace di un pò di rispetto.
Il presente ci
propone ancora la terra di una volta,
con una cosa
dritta per ciascuna storta,
e ancora
oggi,come in passato,
c'è sempre un
giovane che presto sarà emigrato.
Ma ogni figlio
di questa mia terra,
che sia vicino o
lontano,
a vita sentirà
l'orgoglio di essere siciliano.

Solo un viandante
di Marilisa
Sottintesi
silenzi in un frastuono inquietante,
non ascolta più
l’anima di un viandante.
Troppo nascosta
la verità, troppo lontana per toccarla con mano,
la sua ricerca
non è poi così facile e al tatto si sgretola invano.
Non c’è più
forza, non c’è più ardore, non c’è più voglia
di cercare la
magia nascosta oltre l’ingannevole soglia.
Voleva
raggiungere l’orizzonte e andare più in la almeno di un po’,
ma disse:
“Questa è l’unica cosa che so:
l’orizzonte si
sposta ad ogni istante
ed io sono solo
un viandante
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Giacinta
mi ha
inviato queste poesie.
"Giaci"
scrive in italiano e in dialetto, dipinge e crea sculture.
Visitate
il suo
sito!
"Su
Cencenighe pioveva"
Su Cencenighe pioveva
quella sera.Ricordi?
Era l'imbrunire
di una sera qualunque
del 1967.
Su Cencenighe pioveva
quando mi rincorresti
porgendomi una catenina d'oro
che avevi comprato
apposta per me.
L'avevo tenuta un attimo
fra le dita
ed un attimo dopo
te l'avevo restituita.
Avevo catturato con gli occhi
il tuo dolore
e me ne ero andata.
Chissà per quanto tempo
mi avrai odiata,e chissà
se quella catenina
ha mai visto
un altro amore.
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" Un amore così"
Un amore così
non aveva ragione di esistere
e si è perso
nella notte dei tempi
solo perchè tu
lo hai voluto.
Quel che è stato
è stato.
Era scritto così
nel libro della vita
dove invece tu ed io
avremmo dovuto
esistere insieme.
Ed il tempo è passato.
Crudele nel suo incedere
stendendo un velo pietoso
su di noi
e su quello che
avrebbe potuto essere
e non è stato.
Avremmo potuto tutto
amore mio.Tutto!
Invece quell'amore splendido
si è perso in un niente
come inghiottito
in un pugno vuoto.
La mia,e la tua punizione
ci perseguiterà per sempre
martellandoci di rimpianti
ed il tempo...
continuerà a scorrere impietoso
sempre più in fretta,finchè..
anche la forza di ricordare
verrà meno
ed i ricordi
ormai in balìa di se stessi
danzeranno nelle nostre menti
come aghi impazziti
che lacereranno
le nostre anime
e la nostra carne.
E' il Destino che tu
hai voluto per noi.
e dal quale ho dovuto fuggire
per non soccombere
e morire.
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Una poesia
inedita di Stefano Medel:
Per
te,
ricomincerei
da
capo,
corteggiarti,
per
te ,
sentivo
il cuore
battere
forte,
ed
un' emozione grande;
per
te,
tutto
era pulito,
e
la passione accendeva,
il
mio cuore;
per
te,
Etty,
ho
sofferto in silenzio,
ho
aspettato,
contro
ogni speranza,
che
tu cambiassi idea,
che
capissi
,cosa provavo;
per
te,
Etty,ho
fermato il tempo,
aspettandoti;
per
te,
rifarei
tutto quanto;
dove
sei adesso,
che
farai,
posso
,solo
immaginare,
per
non disturbarti,
per
rubare il sorriso,
dal
tuo volto;etty.
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Tempo,
sporco,
cielo imbrattato
di nubi,
limacciose,
di nuvole strane;
un grigiore
toglie colore ad ogni
cosa;
guardi le fiamme della
stufa,
danzare con mille faville,
piegarsi
e stiracchiarsi flessuose,
e guardi il giallo delle
fiamme ,senza stancarti,
ed il calore,
ti dona il ristoro,
d’una piccola primavera
ritrovata.
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Due
poesie di
Paolo Orsoni,
esperto in politica e storia dei
paesi balcanici, che vive a Mestre-Venezia:
Affacciato
a quel balcone
(ascoltando i
Flying Foxies, 1984)
Affacciato
a quel balcone della mia infanzia
Ti ho
rivisto, distrutta ormai dall’alcol,
ma il tuo
sorriso era ancora quello di una volta…
Di quando i
nostri discorsi risvegliavano il quartiere,
di quando
qualcosa di me improvvisamente è venuto fuori
grazie a i
tuoi sorrisi e alla tua voglia di sorridere…
Il tempo
passa ma questo non lo potrà mai cancellare
Ormai non
riconosco più niente della mia amata isola
Più
niente, tranne te.
A Josef Ratzinger
Affacciato
a quel balcone,
mentre
tutti speravano qualcosa e masticavano vita,
La folla
variopinta, casuale, attonita
Si vide
davanti il vignaiolo del Signore…
Josef, ti
auguro buon lavoro
Perché
alla fine le tue piante hanno già lasciato un bel ricordo
Nell’animo
di molti cristiani
E le mie
lacrime ti hanno salutato latore di speranza.
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Dalla
Sicilia, alcune poesie di Eleonora Ruffo
Giordani (Angel55), che si
presenta così:
Chi sono?
Sono una donna
Semplicemente
Che crede nella Vita
e nell'Amore.
TRACCE
D'AMORE SUL MIO CAMMINO
Sul borgo dei pensieri
in una calda mattinata d'estate
. una flebile voce bussa al mio cuore.
L'orecchio teso al suo parlare stanco
ogni parola nota disperata.
Attonita
l'accolgo nel cielo dell'anima
Un tripudio di colori
avvolge il momento
Non si può vivere ed essere morti
impedire i rintocchi dell'Ave Maria
volevo dileguare il suo dolore
sentirla felice donarle speranza.
Ma il mio viaggio non è ancora finito
tracce d'amore sul mio cammino
in silenzio seduta vicino a quel cuore
e ai tanti cuori che non hanno amore
Una lacrima come perla scende
nostalgia e ricordo di un attimo.
nell'intimo
Serena, abbraccio l'Infinito
pace che avvolge la mia esistenza.
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BRICIOLE
D’AMORE SUL CUORE…
Nelle notti di luna piena
Evado nei fiordi
dell’anima.
I sogni ricamano
con fili di dolore e di speranza
briciole d’amore
sul cuore
che la gelosia ferisce.
L’intelletto
sedato rappacifica
la memoria danza sui respiri dei versi
canta limpidi pensieri e la tenerezza
che abbraccia e
rinnova l’amore.
Folate di vento notturno
Scuotono i boccioli segreti dischiudono il ricordo e sprigionano vigore alla
Verità
Che limpida vola sulle ali dei gabbiani.
(da “Fiori
d’Anima”)

SORRISO
DI TE
La
notte ruffiana mi fascia di calore
dalla finestra guardo le stelle
dopo il sereno brillano di più
la vita si abbandona negli splendori del firmamento
e il canto si leva come preghiera.
Una carezza arriva nell´anima
raggiunge il sentimento più intenso
riaffiorano limpidi i desideri
aliti di luce sul cuore
attimi di meraviglia che profumano di sogno.
La luna seduttrice ammicca
alla lacrima superstite.
Dolce commozione è il suo ricordo
amore che prende la testa
fa cadere le spine delle incomprensioni
e riposa nell´azzurro sereno dei pensieri.
Momenti d´infinito
cospargono di petali il cammino
nell´innocenza dei sentimenti
pace che avvolge di quiete.
Sorriso di te.
(da "Fiori d'Anima")
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Sorge
Sorge nel cielo dell’anima
al primo crepuscolo
sentimento limpido
tra la frescura di erbe madide.
Il mistero disgela nello spirito
il ghiaccio dell’amarezza
innalza il candore dei pensieri
tra le lodi mattutine e
il rintocco delle campane.
Il profumo di spezie estive
avvolge la meditazione.
La preghiera fa cadere
nel calice del cuore
gocce di rugiada e di dolore
fragranze di magnolia
ricordi d’estate…
Dolce sentimento sposa la carità dell’Amore
risuona l’arcana musica di Dio
tra gli albori del mattino
e la delusione della sera
al trotto di cavalli alati
al ballo di tenerezze ignote che
vita insegnano.
Tra le rosee note
il sentimento non indugia s’erge
danza nel grembo s’eleva
libero come gabbiano
nell’incontaminato spazio dello spirito.
L’edera lo avvinghia
tra gli olezzi della fedeltà
Crepita l’ardore trepido divampa
complice la poesia
22 Agosto 2005
(da " Fiori d'Anima")
Nella
scatola dei sogni
Nella scatola dei sogni
ho conservato i colori
e più luminosi sorrisi
felicità tanta bellezza
tenerezze e sincerità.
Ho situato: il prato della
speranza, l'acqua dell'amore
interrato talee di fiori
serbato il cielo stellato
le poesie più belle
disegni di mondi incontaminati
incantevoli paesaggi
sentieri soleggiati
rotocalchi di liete notizie.
In questa scatola
ho racchiuso la fantasia
un pizzico di magia
momenti di meraviglia
serenità allegria libertà
canzoni del cuore e tanti sorrisi
per un mondo migliore.
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Una
poesia di Rosaria Formisano, a cui piace scrivere!
Vorrei
scrivere ,
la
più vera delle mie poesie,
vorrei
trovare le parole più sagge,
i
pensieri più grandi,
per
descrivere quello che sento…
ma
oggi sono
poeta senza poesia,
verso
senza rima,
vate
errante tra i sentieri di un cuore
che
pare fermarsi per il troppo dolore
sono
quello che resta di me stessa…
mi
affido al tempo, perché mi aiuti a capire,
perché
cancelli il pianto,
e
mi faccia riascoltare
quello
che il mio animo canta!
Oggi
mi resta solo la sincerità di sempre,
…
la sincerità di continuare a credere
in
quello che ho dentro,
solo
questa certezza lenisce il grigiore
che
si è posato sul cuore,
e
questa certezza la devo a chi ha saputo
tante
volte asciugare il mio pianto!
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Carmen
Grattacaso
ci ha inviato queste tre poesie - potete approfondire la sua
conoscenza nel sito Anima
persa
:
Ci
saranno paesi interi, oceani
ed
inutili storie; fiori già pronti
dentro
giardini e luoghi.
Se
mi racconto favole
io
divento innocente
e
faccio sogni meravigliosi.

Il
mio velo si è alzato sugli occhi tuoi bassi.
Se
ti togli dal cielo io guardo
le
nuvole mentre ascolto i tuoi passi
sottrarsi.
E
non dico il tuo nome.
È
timore l’amore.

Scelsi
un albergo con vista sul mare.
Come
un malato anch’io
per
sopravvivere scostavo la tenda
e
sbirciavo fiduciosa
il
mio infermiere azzurro.

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Una
poesia "notturna" e luminosa di Angela:
Pioviggine di
cristalli
scendi giù dal
cielo
ed accarezza la
luna
che splende al
brillar
del sole.
O cara luna,
nn sai se quella
rugiada
che accende sotto
di te
lo fa grazie alla
tua forma
o alla luce
splendida del sole;
intanto,però,
accompagni la
notte
e le piccole
stelle
che ti circondano
alle rive di un
nuovo giorno
e, forse,
Due
poesie di Luigi Diego Eléna, il cui motto è:
Simpaticamente,
qua la mano!
A immaginare il tempo io
Mi basta arrivare
sulla scia delle
scaglie di luna
intorno ai moli
lenza senza amo
che pesca quanto una
a pelo d’acqua
armata
se i pesci nuotano
profondi.
Non ci sono molte
cose
da imparare
ad una velocità
elevata
l'occhio nasconde
all'occhio di
pensare.
Cammina trottola la
meteora
a dischiudere
orizzonti nuovi
e senza capire
all'ultimo giro scompare.
A immaginare il
tempo
io caduto numero
sotto il quadrante
della meridiana
oggi che sciopera
l’incanto
di quello che ero al
levar del sole
prima di toccare
sasso
alle scogliere
cancellate
so di essere un
calendario senza santi.
Via di pianto e riso
Largo più di quanto
non sia il cielo
a colorare il mare e
le sue vene
lampo scivola in un
raggio.
Dalla sua bocca di
caverna
l'impazienza già
trabocca
s'alza su in polvere
e lapilli
da brace alla cenere
giù verso quel muro
ormai cartone
e oltre scende al
mare
a giacere nudo dopo
il tuffo
in processione
all’acquasantiera battesimale
a ritrovar la
nascita
e s’abbandona alla
terra
in quella zolla di
pietra lavica che s’accende
fra le porte
rosazzurre d’alba
sorella e madre
per via di pianto e
riso
di chi è tornato a
galleggiare.
Il fuoco in fondo a
modo suo
è vita anche quando
è incendio.
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